Rio 2016: lo Spirito dello Sport

Ci siamo. Sono in arrivo le Olimpiadi, la Manifestazione Sportiva per eccellenza. Il fascino che questo evento è in grado di suscitare ha veramente pochi eguali nella storia dello sport. L’arrivo di questa Olimpiade, tuttavia, è stato contraddistinto da una serie di eventi e polemiche legate a doping, costi organizzativi, ecc…

Ripensando a questa marcia di avvicinamento mi tornano in mente le parole di de Coubertin

“Lo Spirito Olimpico cerca di creare uno stile di vita basato sulla gioia dello sforzo, sul valore educativo del buon esempio e il rispetto universale dei principi etici fondamentali.”

Credo che sia interessante fermarsi un attimo a rileggere le illuminanti parole da parte di chi ha contribuito a portare il fuoco olimpico fino ad oggi. Le parole di de Coubertin ci ricordano e ci raccontano di uno Sport come motore per un mondo migliore, in cui migliore non significa necessariamente medaglia o record del mondo, bensì altri aspetti come lo STILE DI VITA.

Andiamo ad approfondirli.

 

LA GIOIA DELLO SFORZO

Può uno sforzo essere portatore di gioia?

Dimentichiamoci di associare l’emozione piacevole di uno sforzo al risultato che esso comporta.

FMS - AtleticaFare Sport significa provare gioia nel fare fatica per una disciplina che amiamo, per il solo piacere di giocare a quel particolare sport. Sforzarsi solo per avere un riconoscimento può risultare molto frustrante e demotivante, farlo per noi stessi e per il desiderio di mettersi in gioco è tutta un’altra storia.

La gioia dello sforzo è prospettiva, significa saper soffrire adesso, per riuscire a fare certe cose domani. Il miglioramento, come processo, comporta sempre delle difficoltà, della frustrazione ed uno sforzo che appare, a breve termine, come inutile.

In questo senso saper gioire della fatica, delle difficoltà significa diventare consapevo
li che si sta imparando qualcosa di nuovo, che stiamo imparando a gestire delle emozioni spiacevoli…che stiamo crescendo.


Tutto questo lo Sport lo fa senza parlare di risultato e possiamo farlo tutti,
a prescindere dal livello, senza avere bisogno di aiuti esterni, ma semplicemente partendo da noi stessi, dalle nostre risorse, dai nostri obiettivi e anche dai nostri sogni.

 

IL BUON ESEMPIO COME STRUMENTO EDUCATIVO

In base a quanto detto sopra, tutti gli sportivi, Olimpionici o meno, sono esempi.

La responsabilità di essere un buon esempio è quella di ispirare gli altri a seguire una certa strada, piuttosto che un’altra. Il motivo non sta tanto nelle medaglie, nei soldi o nella celebrità, quanto piuttosto nell’essere stimolati dall’eccellenza e dalla voglia di essere migliori in un determinato ambito.

L’essere migliore non è sempre legato ad un risultato. Giocare al proprio meglio, cercando la performance migliore senza simulare o senza barare può voler dire, in certi casi, perdere. Certo, in alcuni sport esperienza e furbizia aiutano, ma essere furbi ed esperti è molto diverso dall’essere scorretti.

Essere un esempio è davvero molto difficile, soprattutto quando la posta in palio è molto alta e ci sono in ballo interessi diversi da quelli sportivi. E questo ci collega all’ultimo punto della nostra breve chiacchierata.

 

PRINCIPI ETICI

Etica è una parola che deriva dal greco ethos e significa principalmente costume e/o abitudine.

L’abitudine di essere vigili e consapevoli di tutto quello che si è detto finora, di giocare pulito, di soffrire con sorriso e prospettiva, di migliorare noi stessi, di ispirare gli altri, di imparare dalla sconfitta ci aiuta a concentrarci esclusivamente sul gioco e sullo sport che stiamo praticando potenziando così tutte le sue capacità educative.

Lo sport, vissuto con lo Spirito Olimpico descritto da de Coubertin, ha un impatto decisivo sulla cultura e sulle persone che vengono coinvolte nella pratica sportiva a tutti i livelli (amatoriali o professionistici).

L’augurio, visto quanto si è detto, è che questo Spirito non sia solo degli atleti partecipanti e nemmeno di coloro che inseguono il sogno di parteciparvi in un futuro più o meno lontano. L’augurio è che questo spirito possa arrivare a tutti noi, così che possiamo guardare allo Sport per quel meraviglioso strumento di trasformazione e crescita che è e rappresenta.

Buona Olimpiade a tutti e a tutte!

 

FMS - RIO 2016

Alessandro Todeschi
Alessandro Todeschi
Sono uno Psicologo dello Sport. Credo nella forza delle persone, dell'ironia e nel potere del gioco.

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